• Nel comune di Castelnovo ne’ Monti, in località Felina, sorge l’area denominata “Mulino di Calcinara”, all’interno della quale si trovano diversi fabbricati produttivi dismessi destinati ad allevamento avicolo, tra i quali è collocato un immobile, ben visibile percorrendo la SS 63, denominato comunemente “il mostro di Felina” per le sue caratteristiche dimensionali, strutturali ed estetiche.
  • Il mostro è stato costruito nel 1966 con regolare licenza edilizia per ospitare un allevamento di animali non meglio specificato, ma per una serie di vicissitudini - legate in particolare all'ex proprietario - la struttura non è mai stata utilizzata.
  • Nell’estate 2003, un'associazione denominata “Amici del Mostro”, associazione legalmente costituita e composta da studenti e liberi professionisti, ha organizzato (in collaborazione con il Comune di Castelnovo ne’ Monti, con il Senato degli Studenti IUAV - Università degli Studi di Venezia e con il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia e della Regione Emilia - Romagna) un Laboratorio Progettuale “Oggetti instabili - il recupero come sperimentazione progettuale – il caso dell’ecomostro di Felina” con l’obiettivo di ideare e valutare soluzioni per un possibile recupero dell’ecomostro. Nel periodo dal 23 al 30 luglio 2003, in una serie di incontri svoltisi nel Comune di Castelnovo ne’ Monti, l’associazione “Amici del Mostro” ha presentato i risultati del concorso nazionale di idee organizzato dall’Associazione stessa e dal Senato degli studenti dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, concorso che aveva come oggetto la rifunzionalizzazione dell’ecomostro.
  • L'attività svolta dal Laboratorio ha dato vita a cinque possibili “scenari” per la riqualificazione dell’area “Mulino di Calcinara”, progetti che sono stati presentati al Consiglio Comunale di Castelnovo ne’ Monti nella seduta del 15 ottobre 2003, alla presenza di responsabili tecnici della Provincia di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna. A seguito degli studi, la Provincia di Reggio Emilia ed il Comune di Castelnovo ne’ Monti hanno ritenuto di affidare all’Associazione “Amici del Mostro” la redazione di uno studio di fattibilità che individuasse soluzioni tecnico - economico - gestionali per la riqualificazione dell’area in questione, impegnandosi a co-finanziarne la spesa.
  • Nel 2005 il Comune di Castelnovo ne’ Monti ha acquistato l'intero complesso immobiliare del "Mulino di Calcinara" e costituito da un fondo agricolo sul quale insistono due fabbricati rurali, un fabbricato destinato ad abitazione, tre fabbricati destinati a produzione avicola in stato di abbandono ed un manufatto multipiano su cinque piani fuori terra ("l'ecomostro").
  • Il 16 dicembre 2005 l’Associazione “Gli amici del mostro” ha fatto pervenire alla Provincia di Reggio Emilia una lettera (in atti P.G. n. 91603) con la quale consegna una prima parte dello studio di fattibilità di cui sopra e da cui si evidenzia che gli edifici esistenti, ad eccezione di quelli rurali, non sono recuperabili a seguito di valutazioni di ordine statico ed architettonico e che pertanto è consigliabile procedere alla loro demolizione, con particolare riferimento al volume comunemente denominato “l’ecomostro di Felina”.

    Il Comune di Castelnovo ne' Monti e la Provincia di Reggio Emilia, in seguito allo studio di fattibilità presentato dall’associazione “Amici del Mostro", hanno quindi deciso che l’area denominata “Mulino di Calcinara” gravemente compromessa da un punto di vista ambientale e paesaggistico necessiti di interventi di qualificazione e valorizzazione, nell’ottica di una più ampia valorizzazione dell’Appennino. In particolare hanno convenuto di demolire l'ecomostro di Felina come segno tangibile di riqualificazione del territorio.

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